A. Porta, "Epigrammi ", 1964

A. Porta, “Epigrammi “, 1964

Antonio Porta, pseudonimo di Leo Paolazzi (Vicenza, 1935 – Roma, 1989) fu poeta e romanziere, membro dell’Avanguardia letteraria dei "Novissimi" e del "Gruppo 63". Il Fondo Porta è stato acquisito dal Centro Apice nel 2003 ed è formato dalla biblioteca e dall’archivio.

La biblioteca personale del poeta è costituita di circa 4500 volumi di letteratura e di poesia, italiana e straniera. Comprende la raccolta completa degli scritti dell’autore e una ricca collezione di riviste, tra cui rari periodici internazionali di poesia e di arte d’avanguardia.

L’archivio è composto di una nutrita raccolta di carte preparatorie, prime stesure e versioni mano-dattiloscritte con varianti e correzioni, delle principali opere dello scrittore: le testimonianze più significative riguardano le raccolte poetiche degli anni Ottanta. Sono inoltre custoditi materiali preparatori di romanzi, racconti, testi teatrali, articoli giornalistici, saggi pubblicati in rivista e interventi a convegni.

Notevole è anche la sezione dell’epistolario, che copre un arco di tempo che va dalla fine degli anni Cinquanta fino alla fine degli Ottanta. Tra i corrispondenti più assidui troviamo gli altri membri del "Gruppo ’63" e della neoavanguardia (Renato Barilli, Michele Perriera, John Picchione, Paolo Ruffilli, Adriano Spatola, per citarne alcuni). Completano l’archivio una raccolta di tutti gli scritti pubblicati da Porta e una vasta rassegna stampa delle recensioni dedicate al poeta, insieme a materiale iconografico, come alcuni manifesti per la messa in scena delle sue opere teatrali e una raccolta delle opere originali di poesia visiva.


La biblioteca è catalogata e consultabile dall’OPAC d’Ateneo.

L’archivio è inventariato e consultabile su XDAMS.