Per gli archivi:

Per consultare gli archivi è necessario prendere appuntamento, scrivendo ad apice.biblioteca@unimi.it. Nell’e-mail bisogna indicare il fondo, il numero di serie/sottoserie e il numero di fascicolo (UA). Della maggior parte degli archivi di Apice esiste l’inventario online, consultabile su XDAMS; per informazioni sugli inventari non ancora disponibili sul sito, scrivere ad apice.biblioteca@unimi.it.


Per la biblioteca:

Per la consultazione dei volumi non è necessario l’appuntamento: essi devono essere richiesti entro le 10.00 per la mattina, entro le 14.00 per il pomeriggio. La collocazione dei volumi si ricava dall’OPAC di Ateneo o dal Catalogo SBN. Per le opere in più volumi (che l’OPAC definisce "titoli non significativi"), è necessario indicare la collocazione del singolo tomo. Per i periodici si consiglia di verificare che l’annata o il numero richiesto siano effettivamente presenti nella biblioteca, controllando dall’OPAC la sintesi del posseduto della testata.

Prestito agli utenti

I fondi librari conservati ad Apice fanno parte di biblioteche storiche o di pregio, perciò non è previsto il prestito esterno dei materiali.


Prestito per mostre

È possibile richiedere opere del Centro Apice per mostre o attività culturali da parte di altri enti. L’autorizzazione al prestito viene concessa dal Centro Apice previa richiesta al Ministero dei Beni Culturali o alla Soprintendenza archivistica, dopo aver preso visione del progetto degli organizzatori e verificato lo stato di conservazione delle opere richieste. Gli organizzatori dovranno garantire la tutela e la salvaguardia del materiale sia in sede espositiva sia nel trasporto delle opere stipulando una polizza assicurativa "da chiodo a chiodo" per il valore delle opere, così come previsto dal Ministero e Soprintendenza archivistica.

Apice offre un servizio di informazioni bibliografiche, che fornisce assistenza personale agli utenti nella ricerca bibliografica e nell’uso degli strumenti di consultazione. È inoltre attivo il servizio Chiedi al bibliotecario che consente di ottenere via e-mail, in pochi giorni, semplici informazioni bibliografiche.

Per salvaguardare la conservazione del materiale normalmente la fotocopiatura è sostituita dalle fotografie con fotocamera digitale (fornita dalla biblioteca), alle quali è applicata una filigrana. Tutte le riproduzioni richieste per motivi di studio hanno un costo di 15 centesimi. In caso di riproduzioni per la pubblicazione, il Centro Apice richiede una tariffa di 30 euro (più Iva) per ogni foto utilizzata.
La riproduzione dei volumi è possibile se le condizioni di conservazione lo consentono, condizioni che sono valutate di volta in volta dal bibliotecario. Le carte d’archivio si possono riprodurre per non oltre il 30% di ciascun fascicolo. È responsabilità dell’utente il corretto utilizzo delle riproduzioni e delle informazioni dei documenti, sia riguardo il rispetto della legge sulla privacy (legge 30 giugno 2003, n. 196) che della legge sul diritto d’autore (legge 22 aprile 1941 n. 633).