Numero 2, 30 marzo 1964

Numero 2, 30 marzo 1964

La rivista «Lo Smeraldo. Rivista letteraria e di cultura» fu una delle vetrine letterarie più interessanti e diffuse nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta. Finanziata dalla casa farmaceutica Sigurtà, uscì con cadenza bimestrale dal 1947 al 1965. Il primo direttore, Eugenio Bertuetti, diede alla rivista un’impronta letteraria con la pubblicazione di racconti, poesie, saggi brevi, prose di viaggio, ritratti di personaggi letterari sia storici che contemporanei. Egli stesso scrittore, Bertuetti contribuì in prima persona alla rivista con alcune brevi prose, racconti e saggi inediti. Nel 1952 la rivista passò nelle mani di Dario Cartago Scattaglia, che ne era già caporedattore e che contribuì anch’esso con alcune prose e saggi critici.

Le firme erano quelle dei maggiori scrittori del dopoguerra: hanno scritto per «Lo Smeraldo» poeti come Eugenio Montale e Umberto Saba, prosatori come Alberto Moravia e Achille Campanile, critici come Massimo Mila. Di rilievo anche i nomi degli autori delle copertine dello «Smeraldo», da Ajmone a Mario Vellani Marchi, passando per Carrà, De Chirico, De Pisis, Achille Funi, Arturo Martini, Giuseppe Novello, per citarne alcuni.

L’archivio della rivista è stato salvato da uno dei suoi ultimi capiredattori, Achille Ruffilli, che l’ha donato al Centro Apice. L’epistolario conta circa 1600 lettere di centinaia di corrispondenti, molte delle quali dei maggiori scrittori italiani chiamati a collaborare alla rivista. Altre 500 lettere costituiscono la corrispondenza tra Bertuetti e Cartago Scattaglia, che mantenne la carica di direttore fino all’improvvisa morte, in seguito alla quale la rivista chiuse con il numero 5 del dicembre 1965.


L’archivio è inventariato e consultabile su XDAMS.