"Manifesto del movimento futurista" (versione francese), 1909

Manifesto del futurismo (versione francese), 1909

Il Fondo Scheiwiller, formato dalla biblioteca e dall’archivio, è stato acquisito dal Centro Apice nel 2005 ed è strutturato in due corpi distinti: il Fondo di Giovanni Scheiwiller e il Fondo di Vanni Scheiwiller. Giovanni Scheiwiller (Milano, 1889 – 1965) fu a lungo direttore della Libreria Hoepli e nel 1936 fondò la casa editrice "All’Insegna del Pesce d’Oro" la cui produzione fu in principio dedicata a raffinati libri d’arte. Nel 1951 Vanni Scheiwiller (Milano, 1934-1999) subentrò al padre, ampliando la propria produzione con opere di poesia e di letteratura. Fondò nel 1977 la casa editrice "Libri Scheiwiller" .

Nell’archivio si trovano rappresentati, attraverso corrispondenza, fotografie, materiale iconografico, bozze, manoscritti e dattiloscritti, alcuni dei maggiori scrittori, artisti ed editori italiani e stranieri del Novecento (De Chirico, Matisse, Montale, Sbarbaro, Sereni, Vittorini, Verga, Beckett, Cocteau, Pound), nonché istituzioni e musei pubblici e privati (Biennale di Venezia, The Museum of Modern Art e The Solomon R. Guggenheim Museum di New York, la Galleria d’arte Moderna di Mosca). Fanno parte dell’archivio anche i libri del catalogo Scheiwiller e la rassegna stampa, raccolta dall’editore, riferita alle sue edizioni.

La biblioteca è costituita da oltre 25.000 volumi, in prevalenza di poesia, narrativa, arte e saggistica raccolti prima da Giovanni e poi da Vanni. Molti volumi, spesso in prima edizione, sono essi stessi documenti d’archivio non solo per le dediche degli autori, ma anche per il materiale che contengono: ritagli di giornale, biglietti, indicazioni manoscritte. Una sezione a parte sono i libri d’artista del catalogo della casa editrice "all’Insegna del Pesce d’Oro" e della "Libri Scheiwiller". Di rilievo nella biblioteca sono gli oltre 7000 opuscoli (cataloghi di mostre, pubblicazioni "minori" o effimere di gallerie o di gruppi artistici): di difficile reperibilità, costituiscono un materiale raro e prezioso.


È disponibile online l’elenco dei periodici del Fondo.

La biblioteca è catalogata e consultabile dall’OPAC d’Ateneo.

L’inventario dell’archivio è consultabile solo su postazione locale.