A. Scandurra, "Sbagliare per sbagliare ", 1995, incisione di Lanfranco Lanari" width=

Incisione di L. Lanari per "Sbagliare per sbagliare", 1995

Fabrizio Mugnaini è un raffinato editore di plaquettes in cui brevi testi poetici inediti trovano risalto grazie a un’immagine, un’incisione, una piccola scultura, un disegno originale, appositamente eseguiti per l’edizione che è sempre stampata a mano, composta da due fogli piegati in quattro e tirata in un numero limitato di esemplari fuori commercio.

Il Centro Apice custodisce la raccolta di 56 plaquettes originali, parte di una serie che Mugnaini pubblicò dal 1992 al 2004. Tra gli autori figurano nomi significativi come quelli di Amedeo Giacomini, Mario Rigoni Stern, Franco Loi, Silvio Ramat, Alda Merini, Roberto Roversi. Altrettanto importante è la presenza degli artisti: Nunzio Gulino, Franco Dugo, Alberto Rocco, Eugenio Tomiolo, Giancarlo Vitali, Walter Valentini, Mario Avati, Mario Chianese, Enzo Maiolino, solo per citarne alcuni.
Il Centro Apice conserva anche sette esemplari, stampati a torchio e composti in carattere Bodoni, appartenenti alla collana "Le Conchiglie", diretta ancora da Mugnaini insieme a Gaetano Bevilacqua.

Completano la raccolta quattro volumi fuori collana: Note per una prima stesura del canto XXXIX di Ezra Pound con un’incisione di Luigi Mariani; Lo scrigno di Marino Moretti con una xilografia di Lucio Passerini; Perché il rosa è sempre stato nemico del nero di Corrado Costa con incisioni di Giovanni Turria; Mantello nero focato. Lettera di Luigi Bartolini a Luigi Ugolini con incisioni e acquerelli di Luciano Ragozzino.


Il fondo è catalogato e consultabile dall’OPAC d’Ateneo.