M. Stirner, "L’unico e la sua proprietà "

M. Stirner, "L’unico"

Il fondo comprende i libri e l’archivio dell’editore anarchico Giuseppe Monanni (Arezzo, 1887 – Milano, 1952), attivo dagli anni Dieci agli anni Quaranta a Milano con edizioni proprie e, dopo la seconda guerra mondiale, direttore editoriale presso Rizzoli.

Il fondo librario è costituito da oltre 2000 volumi e comprende prima di tutto le edizioni provenienti dalla sua attività di editore autonomo con la Libreria Editrice Sociale prima (1909-1914), la Casa Editrice Sociale poi (1920-1927) e infine la Casa Editrice Monanni (1926-1933) che dal 1931 cambia denominazione in Libreria Editrice Monanni. Vi sono inoltre diversi volumi in lingua inglese, tedesca e soprattutto francese da collegare sia alla scelta editoriale di dedicarsi alle traduzioni in età fascista sia agli interessi di lettura suoi e della prima moglie Leda Rafanelli che comprendevano i temi dell’anarchia e del socialismo e diversi aspetti della vita sociale, in particolare sessualità ed esoterismo. Sono conservate, inoltre, annate di diverse riviste rare della prima metà del Novecento.

Il fondo archivistico, pregiato anche se non esteso, comprende la corrispondenza di Monanni con i familiari (di particolare interesse le lettere dal carcere del 1938 e 1939); documenti amministrativi riguardanti la sua attività editoriale, tra cui libri contabili e ordinanze di sequestro emesse sotto il regime fascista; traduzioni, bozze di libri progettati e non pubblicati, ritagli, appunti e materiale vario.


L’archivio è inventariato e consultabile su XDAMS.

La biblioteca è catalogata e consultabile dall’OPAC d’Ateneo.