Disegno di Mino Maccari per "Quaderno di traduzioni" di Eugenio Montale, Edizioni della Meridiana, 1948

Disegno di M. Maccari per “Quaderno di traduzioni” di E. Montale, 1948

Le "Edizioni della Meridiana" vennero fondate nel 1947 da Giuseppe Eugenio Luraghi con l’intento di pubblicare sia i grandi maestri già affermati come Montale, Ungaretti e Sinisgalli, sia i giovani talenti della poesia e della prosa d’arte, da Fortini a Pasolini. Accanto a Luraghi, nell’avvio e nella gestione dell’impresa editoriale, la sorella Teresa, gli amici di sempre Angelo e Aldo Guazzoni, Gabriele Mucchi come grafico e non da ultime, oltre a quella di Sinisgalli, le importanti collaborazioni di Sergio Solmi, che dirigeva la collana di critica, e di Vittorio Sereni che dirigeva i "Quaderni di poesia".

Il Centro Apice conserva la collezione completa dei 49 volumi delle Edizioni della Meridiana. La collezione principale comprende 36 volumi, da Villa Tarantola di Cardarelli (vincitore del Premio Strega) ai sonetti di Gongora nella traduzione di Mucchi, da Montale con Quaderno di traduzioni a Ungaretti con Il povero nella città. Accanto a questi, titoli meno noti ma indicativi del gusto di chi sceglieva: le due Antologie dei poeti nuovi, la prima edizione dei Capricci di Vegliardo di Barilli, il primo libro di poesia di Toti Scialoja, le liriche di Rafael Alberti tradotte per la prima volta in italiano da Eugenio Luraghi. Nella collana "Quaderni di poesia", 8 volumi usciti in due anni, tra il 1954 e il 1955, compaiono tra gli altri i nomi di Arpino, Fortini, Pasolini, Zanzotto e Cattafi. Nella collana di critica, infine, soli 5 titoli accuratamente scelti da Sergio Solmi.


La biblioteca è catalogata e consultabile dall’OPAC d’Ateneo.