Daisy Ashford, "I giovani invitatti"

D. Ashford, "I giovani invitatti", 1932

Il fondo dell’editore Valentino Bompiani (Ascoli Piceno, 1898 – Milano, 1992) conservato presso Apice è formato di due parti: l’archivio personale dell’editore e la biblioteca che egli stesso aveva in casa.

L’archivio è composto a sua volta da due sezioni: da una parte le carte personali relative alla casa editrice, tra cui manoscritti e bozze, materiale per mostre e fiere, rassegne stampa e carte amministrative; dall’altra le carte delle attività private di Bompiani, tra cui documenti personali e familiari, scritti di teatro, tracce del Bompiani pittore, corrispondenza, interviste e materiale per convegni.

La biblioteca di Valentino Bompiani è composta da circa 8000 volumi ed è costituita dalla raccolta pressoché completa delle edizioni della casa editrice dal 1929, suddivisa per collane. Alcune di esse ebbero un ruolo decisamente innovativo per la cultura italiana degli anni Trenta e Quaranta, diffondendo le opere di Massimo Bontempelli, Alberto Moravia, Elio Vittorini, Corrado Alvaro, André Malraux, A. J. Cronin, Ferenc Körmendi, John Steinbeck, Erskine Caldwell. Accanto a nomi già noti, Bompiani pubblicò poi autori all’epoca quasi del tutto sconosciuti come Cesare Zavattini, Vitaliano Brancati, Guido Piovene.

I volumi sono presenti nel fondo in duplice copia: l’editore fece rilegare, per una migliore conservazione, una copia di ogni volume conservando però la copertina originale. Alla produzione della casa editrice si aggiungono 3500 volumi di argomento umanistico: letteratura, classici, teatro e arti figurative costituiscono i nuclei più numerosi.


L’archivio è inventariato e consultabile su XDAMS.

La biblioteca è catalogata e consultabile dall’OPAC d’Ateneo.