Les Malheurs des immortels

P. Eluard e M. Ernst, "Les Malheurs des immortels", 1945

Il fondo bibliografico donato al Centro Apice dalla famosa coppia di bibliofili Paolo e Paola Franci comprende 54 volumi novecenteschi di poesia tra cui spiccano diverse prime edizioni di autori italiani e francesi insieme ad alcune rare edizioni provenienti da Oltreoceano. Avviato ad una lunga e felice carriera manageriale, Paolo Franci si dedicò, insieme alla moglie, anche ad un’appassionata attività di mecenate delle lettere, di cui sono testimonianza le Strenne realizzate annualmente, dal 1957 al 1999, con Vanni Scheiwiller. Non a caso, accanto ai volumi di poesia, il fondo Franci conserva due importanti documenti autografi che arrivano al Centro Apice a integrare l’archivio Scheiwiller: una lettera di Rafael Alberti del 1964 per la strenna Franci Balada de la bicicleta con Atlas dedicata a Giovanni Scheiwiller e una serie di matite originali di Alina Kalczynska per La fiera dei miracoli di Wislawa Szymborska, strenna Franci del 1993.

Tra gli esemplari di maggior pregio presenti nel fondo bibliografico si segnalano, in particolare le prime edizioni di Finisterre e delle Occasioni di Montale, oltre alla prima edizione di Les malheurs des immortels di Èluard e Ernst (1922) e a quella di Vers de circonstance avec un quadrai autographe di Mallarmé (1920). Di notevole pregio anche Poesie ad Anna Stichler di Luigi Bartolini (1941); Equatore notturno. Ovest-est. Parole in libertà di Francesco Meriano (1916); La presenza di Orfeo di Alda Merini (1953); La bufera e altro di Eugenio Montale (1956) e Un grido e paesaggi di Giuseppe Ungaretti (1952).


La biblioteca è catalogata e consultabile dall’OPAC d’Ateneo.