Foto dello stabilimento Publisud di Napoli

Stabilimento Publisud di Napoli

L’archivio è costituito da 403 unità tra buste, registri e mappe: il materiale in esso conservato offre una vasta documentazione sulla fondazione e l’attività di numerose cartiere italiane, negli anni compresi tra il 1832 e il 1990.

Nel 2004 l’archivio è stato dichiarato di "interesse storico particolarmente importante" dalla Sovrintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia, regione dove si trovava conservato prima dell’acquisizione da parte del Centro Apice nel 2007. Attraverso i documenti di questo ricco archivio è possibile studiare l’industria cartaria italiana nelle diverse fasi della produzione, della distribuzione e del consumo.

La documentazione di carattere tecnico comprende elenchi di macchinari, disegni degli stessi, rapporti sul loro funzionamento, oltre a mappe catastali, planimetrie, fotografie, disegni e descrizioni degli stabilimenti, ma anche piani regolatori delle zone interessate dagli impianti. Questi stessi documenti possono rivelarsi utili per lo studio della storia del territorio non soltanto dal punto di vista industriale ma anche dal punto di vista agrario ed ecologico.

L’archivio è infine arricchito da un interessante nucleo relativo alla produzione di filigrane (carteggio e bozzetti), che insieme a colorate serie di copertine di quaderni può servire alla storia della grafica del Novecento. Importanti sono anche le raccolte di campioni di carta e cartoncino.


L’inventario dell’archivio è consultabile solo su postazione locale.